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Arabia Saudita: liberalizzazioni nei settori non-oil


15 agosto 2017 - In futuro, l’Arabia Saudita permetterà alle compagnie straniere di costruzioni possedere totalmente la società con cui operano in Arabia Saudita, abolendo de facto il bisogno di collaborare con una ditta saudita. Precedentemente, le società di costruzioni straniere erano regolate dal Ministero del Commercio, che imponeva la collaborazione con un’impresa saudita di ingegneria e costruzioni. Attualmente l’Arabia Saudita sta liberalizzando le proprie leggi commerciali per attirare più investitori possibile e diversificare l’economia dai proventi petroliferi.

Uno dei settori ex-petrolio su cui il paese medio orientale punterà è certamente il turismo: secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo dell’ONU (UNWTO), il turismo contribuisce al 10% del PIL mondiale ed è uno dei principali attori del commercio internazionale. L’Arabia Saudita ha registrato un significativo aumento del settore turistico, tanto da farlo diventare uno dei settori economici non-oil con la crescita più elevata.

Secondo il Consiglio Mondiale per il Settore Turistico, entro il 2026 il settore turistico dell’Arabia Saudita contribuirà per oltre 81 miliardi di dollari al PIL del Paese. Non è un caso che il settore turistico abbia un’importanza fondamentale anche nella Saudi Vision 2030, il quadro programmatico per il futuro sviluppo economico del Regno.

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