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8 luglio 2017 - Una visione integrata della filiera logistica che partendo da Livorno e Piombino sfrutti il nodo logistico dell'interporto Vespucci per trasferire le merci via ferrovia direttamente in Europa. Un sistema integrato che faccia perno sul riequilibrio della Intermodalità a favore della rotaia e che consenta ai porti dell'Alto Tirreno di agganciarsi al più presto all'Europa. È questa la grande prospettiva che la Regione Toscana sta sviluppando per agganciarsi alle reti di interconnessione Ten-T.  L'obiettivo finale è fare in modo che i porti di Livorno e Piombino siano pronti, e ben collegati, per quando sarà stato realizzato il sistema di connessione Svizzera-Italia.

 Che non si tratti di un sogno ma di una via concretamente percorribile, lo si è evinto stamani nel corso di una tavola rotonda organizzata nell'ambito della due giorni promossa dalla Regione Toscana e dedicata al Piano Regionale Integrato delle infrastrutture e della mobilità. Al workshop hanno preso parte,tra gli altri, il presidente dell'Adsp, Stefano Corsini, e l'amministratore delegato e direttore generale di RFI, Maurizio Gentile. È stato quest'ultimo a parlare concretamente di un progetto di visione che guarda all'Europa e che bisogna avere il coraggio di perseguire:
"Quello che stiamo facendo in Toscana - ha detto - è cercare di collegare i porti di Livorno, Piombino, La Spezia e Carrara all'Europa e ai corridoi della Rete Ten-T. Tra pochi anni sarà pronto il sistema di connessione Svizzera-Italia. La Toscana può arrivarci non via Pontremolese, non via Terzo Valico, ma attraverso l'Appennino tra Firenze e Bologna, che oggi è collegato al Tirreno attraverso la Firenze-Pisa. Il nostro obiettivo é realizzare un sistema di quattro binari tra Bologna e Firenze dove le merci possano transitare liberamente". 
Corsini ha anticipato che è prevista con RFI e Regione Toscana una azione comune che metta in fila, in ordine di importanza, le priorità di connessione infrastrutturali del sistema portuale dell'Alto Tirreno, in primis il collegamento con la Collesalvetti-Vada, "Che è fondamentale se vogliamo collegare il polo di Gausticce alla Prato-Bologna, e da qui agli interporti del nord Italia".

About maurizio de cesare

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