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7 giugno 2017 - La chiamano così la nuova stazione dell’Alta Velocità destinata a diventare uno dei più importanti snodi ferroviari del Mezzogiorno. Un grande hub di interconnessione, come l’hanno definita Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini, rispettivamente presidente ed amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, a servizio dei collegamenti veloci da un lato con il Nord, dall’altro in direzione Bari e Reggio Calabria ed ancora al servizio del corridoio ferroviario che dalla Scandinavia arriva fino in Sicilia.

Una stazione che dal 2022 diventerà un vero polo per l'intermodalità, grazie all'integrazione ferro-ferro tra i collegamenti a lunga percorrenza e le linee regionali di prossima realizzazione Napoli-Cancello-Frasso Telesino (nei progetti della Regione una bretella dovrebbe collegare la linea di Cancello con Afragola) e il prolungamento di un’altra bretella dalla San Giorgio-Volla della Circumvesuviana. Che al momento, tuttavia, non è abbozzata nemmeno sulla carta.
Una stazione, dunque, che “non rappresenta soltanto uno scalo di transito ma anche una imperdibile occasione per ridisegnare e riqualificare un territorio circostante fortemente urbanizzato, che deve crescere in maniera civile, sfruttando tutte le opportunità di sviluppo”, ha affermato Ghezzi. 
E il progetto di Zaha Hadid risponde in pieno alle esigenze ingegneristiche ed architettoniche di FS Italiane, offrendo un’interpretazione del tutto innovativa: creare un’opera infrastrutturale da far diventare elemento catalizzatore e segno rappresentativo della riqualificazione di un territorio urbanizzato, come quello a Nord di Napoli. L’obiettivo è quindi di trasformare lo scalo in una sorta di hub dei trasporti nazionali e regionali sfruttando un’architettura ferroviaria di qualità, aperta alla città e al territorio, legandola a archistar di fama mondiale, ha sottolineato Mazzoncini.
“Così è stato con Foster a Firenze, con Calatrava per la Mediopadana di Reggio Emilia e con Zaha Hadid ad Afragola”. L’amministratore delegato del Gruppo Fs ha dichiarato che Afragola “è il simbolo di una ripresa degli investimenti e l’avanposto delle FS al Sud”. 

 Eduardo Cagnazzi

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