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Trasporto intermodale sostenibile e nuove prospettive


10 febbraio 2017 – Il settore dei trasporti in primo piano in Europa. Presso il Parlamento Europeo, il convegno “The transport sector: opportunities for 2017” è stato l’occasione per fare il punto sul settore trasporti in un’ottica di sviluppo a livello internazionale. “Stiamo impegnandoci per un 2017 nel segno della crescita e messa a sistema delle diverse modalità di trasporto continentale – ha dichiarato Marcello di Caterina, DG di A.L.I.S. - Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile – Se investiamo oggi in infrastrutture intelligenti e veicoli puliti ridaremo impulso alla domanda e all’economia e ci prepareremo a una nuova concorrenza mondiale più vigorosa”. Un settore che, è stato ricordato da Di Caterina, a livello italiano incide per il 14% sul PIL nella logistica, per il 2,6% nel portuale, e riguarda un milione di addetti con un indotto di 160.000 imprese. In questo panorama, A.L.I.S. propone una forma di associazionismo innovativo: con i suoi associati (autotrasportatori, società armatoriali, aziende ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri), rappresenta già un parco veicolare che supera i 65.000 mezzi ed una forza lavoro di oltre 110.000 dipendenti tra diretti ed indiretti. I suoi obiettivi, come ricordato, sono l’internazionalizzazione, la riduzione di emissioni di CO2, il riscatto del Mezzogiorno d’Italia e la continuità territoriale. In quest’ottica gli associati sono perciò dotati di moderne flotte, di mezzi navali e terrestri con elevate capacità di carico: utilizzano strade, rete autostradale e il network di Autostrade del Mare e offrono servizi di eccellenza per gli autisti e passeggeri di tutto il territorio europeo. Marcello Di Caterina ha inoltre ricordato l’avvio di un percorso congiunto con il Ministero dei Trasporti e altre istituzioni – come l’Autorità di Regolazione dei Trasporti – che porterà all’individuazione delle reali difficoltà della catena logistica, con particolare attenzione all’ultimo miglio nei nodi logistici, dove risiedono le maggiori criticità del trasporto intermodale.

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