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ALITALIA: Sindacati a Governo, stop a trattative su Ccnl


9 febbraio - “Abbiamo deciso di interrompere il confronto con Alitalia sulle proposte che ci ha avanzato in merito al rinnovo del contratto nazionale”. Lo scrivono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo in una lettera inviata ai Ministri Delrio, Calenda e Poletti e per conoscenza ad Alitalia, chiedendo “una convocazione, indispensabile ed urgente, da parte del governo, pur assolutamente consapevoli del ruolo che può assolvere, per illustrare la nostra posizione di allarme e per valutare ogni iniziativa”. “Nel mese intercorso dall’incontro avuto il 16 gennaio presso il Mise alla presenza dei Ministri del Mise e del Mit - scrivono nella lettera le quattro organizzazioni sindacali di categoria - abbiamo atteso che il preannunciato piano industriale di Alitalia venisse presentato e potesse permettere a tutti gli attori coinvolti, tra cui le organizzazioni sindacali, di conoscere nel merito la volontà ed il progetto degli azionisti utili ad affrontare la crisi della compagnia. Nulla ad oggi, anche dopo l’incontro avuto con l’Amministratore Delegato il 3 febbraio, è avvenuto sul piano, fatto salvo il susseguirsi di ipotesi, senza che se ne abbia alcuna informazione veritiera”. “Con iniziativa unilaterale Assaereo, associazione datoriale a cui aderisce Alitalia - ricordano nella lettera Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA - ha dato disdetta il 15 dicembre 2016 al contratto nazionale, che pur aveva naturale scadenza il 31 dicembre 2016 ed aveva già visto la presentazione della piattaforma. Nel frattempo Alitalia ha richiesto di incontrare le organizzazioni sindacali sul tema dei contenuti del contratto. Negli incontri tenuti in questi giorni, che non possono configurarsi come una trattativa, Alitalia ha indicato nella fine di febbraio la data ultima di applicazione dell’attuale contratto nazionale, prefigurando una sua ipotesi di applicazione unilaterale che riteniamo palesemente al di fuori di quanto la legge e gli accordi interconfederali prevedono”. “I contenuti di modifica - spiegano nella lettera le quattro sigle sindacali dei Trasporti - sono stati giudicati inaccettabili nel metodo, perché totalmente slegati dal piano industriale, e nel merito, in quanto assolutamente ingiustificati, spostando oltretutto su salari e diritti la leva con cui affrontare la crisi”.

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