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NAUTICA ITALIANA sulla Sentenza della Corte Costituzionale


30 gennaio 2017 - La Corte Costituzionale ha emesso nella giornata di venerdì 27 gennaio, la sentenza sull’aumento retroattivo dei canoni demaniali per i Porti turistici. La sentenza dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale della norma. I Porti dovranno, quindi, pagare, ma la Corte Costituzionale esclude anche chiaramente che i nuovi valori tabellari possano essere applicati ai Porti turistici così come successivamente realizzati dal concessionario.

La Corte Costituzionale precisa, infatti, che i suddetti valori tabellari devono essere applicati alle consistenze oggetto dell’atto di concessione, cioè all’area e allo specchio acqueo nelle misure ivi indicate. Proprio in riferimento ai valori tabellari da applicare, NAUTICA ITALIANA - l'Associazione affiliata a Fondazione Altagamma che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nautico nei settori Industria, Servizi a Territori - esprime soddisfazione sia perché sono state accolte le posizioni di suoi associati, sia perché si fa un concreto passo in avanti in termini di equità del calcolo, dando maggiore certezza all’operatore che ha investito in Marina turistici.

 Infatti l’Associazione con il Manifesto della Nautica Italiana, ha fin dall’inizio evidenziato la necessità del mantenimento dei patti contrattuali dello Stato per le concessioni (Pacta sunt servanda) per impedire che l’applicazione di canoni maggiori rispetto a quelli concordati e già messi a bilancio dagli operatori, si traducessero in un problema irrisolvibile.

Nella sentenza, infatti, la Corte pur avendo dichiarato inammissibile il principio sollevato di incostituzionalità della norma, ha fornito una chiarissima indicazione in merito all’applicazione dei nuovi parametri tabellari, che mostra di tenere conto delle difese delle parti private, che da anni si battono per correggere una distorta interpretazione della norma contenuta nella legge Finanziaria per il 2017, portando avanti un contenzioso decennale in diverse sedi civili e amministrative.

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