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Il porto di Trieste si presenta agli operatori austriaci


25 gennaio 2017 - Trieste e Vienna, un legame storico-culturale ma soprattutto economico da rilanciare e rafforzare. Ne è convinto il presidente dell’Authority Zeno D'Agostino, che ha fortemente voluto un evento ad hoc per presentare le nuove opportunità che il porto di Trieste può offrire al mercato austriaco. L’incontro, patrocinato della Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Tedesca, si svolgerà domani giovedì 26 gennaio alle ore 17 nella prestigiosa cornice di Palazzo Metternich, sede dell'Ambasciata d'Italia a Vienna. I lavori saranno aperti dall'ambasciatore d’Italia in Austria, Giorgio Marrapodi, dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani e da Alessandro Marino, segretario della Camera di Commercio Italo-Tedesca. A seguire la presentazione dello scalo giuliano a cura del presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. Infine gli interventi di Erik Regter (Rail Cargo Austria Group), Frederik Wexel (MSC Austria) e i saluti finali di Oliver Wagner (Associazione Austriaca degli Spedizionieri, Vienna) e di un rappresentante del Dipartimento Trasporti della Camera dell’Economia Austriaca di Vienna. “Con questa presentazione vogliamo far vedere quanto è stato fatto negli ultimi anni e quale potenziale di crescita può avere il porto per il mercato austriaco – ha dichiarato il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. Oltre al ruolo chiave svolto dal Gruppo TAL/SIOT con l'oleodotto transalpino, da sempre strategico per l’approvvigionamento energetico dell’Austria, Trieste offre molti altri vantaggi, finora non promossi a sufficienza”. Il porto sta puntando infatti sulla multisettorialità dei traffici, sui collegamenti intermodali e sui vantaggi del regime di punto franco, rivisto in chiave nuova rispetto al passato. Investimenti di grandi player del settore privato stanno dando inoltre notevole impulso allo sviluppo dello scalo e al sistema logistico-retroportuale collegato, rendendo il porto più efficiente e aumentandone visibilmente le performance, anche grazie all’introduzione di un innovativo modello di gestione del lavoro portuale.

1 commento:

  1. IL PORTO DÌ TRIESTE SI PRESENTA AGLI OPERATORI AUSTRIACI
    ALL’AMBASCIATA D’ITALIA A VIENNA


    Bravo Zeno D'Agostino questo mi sembra sia un buon inizio e tanti auguri, ma per il futuro se vogliamo realmente sfruttare le notevoli potenzialità del Corridoio Baltico Adriatico e le quasi 4.000 miglia di vantaggio che abbiamo nei confronti della super attrezzata Portualità del Nord Europa e poter quindi diventare di fatto uno dei Hub di riferimento nella gestione della Logistica di Porto e Retroporto relativa ai notevoli volumi dell'interscambio merceologico Euro Asiatico, penso che bisogna abbandonare quella opinabile e deleteria linea di pensiero che ha purtroppo caratterizzato e segnato il nostro recente passato, linea di pensiero che tendenzialmente contemplava che le nuove infrastrutture per Porti e Tracciati Ferroviari si debbano realizzare soltanto in presenza dei traffici esistenti e non in previsione di una probabile futura significativa loro crescita.

    Purtroppo sembra che questa deleteria linea sia ancora molto presente tra i nostri Politici ed Amministratori, in quanto viene forse ancora molto spesso sottovalutato il fatto che ci vorrebbero dei decenni per adeguare alle attuali e future esigenze dei mercati le obsolete architetture infrastrutturale dei nostri Scali e Collegamenti Ferroviari, che ribadisco risalgono in buona parte a poco meno di un secolo fa e di fatto erano opere conformate per assecondare le molto diverse esigenze del passato, quindi se non abbandoniamo in fretta la citata linea di pensiero saremmo come il pescatore che vorrebbe prendere il pesce ma non si è procurato la lenza giusta, o il contadino che vorrebbe raccogliere i frutti ma non ha ne arato ne seminato il campo.

    Brunello Zanitti Giuliano
    http://sceltemancate.trieste.it

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