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Codognotto, l’eco-sostenibilità del trasporto su gomma


24 dicembre 2016 - La politica ambientale delle aziende è oggi più che mai sotto la lente di ingrandimento dei consumatori. Non sempre si è propensi a spendere di più per avere un prodotto ecosostenibile ma certamente, a parità di condizioni, si preferisce acquistare un prodotto da aziende che si dimostrano attente dal punto di vista ambientale. In quest’ottica il tema di come i beni vengono trasportati diviene di primaria importanza. Per contenere l'aumento globale della temperatura al di sotto di 2 gradi, entro il 2050 gli stati dell'UE si sono imposti di ridurre del 60%, rispetto ai livelli del 1990, le emissioni prodotte dai trasporti. Purtuttavia su un totale di 2.200 miliardi di tkm (tonnellate-chilometro) ¾ della merce trasportata viaggia ancora su gomma, modalità di trasporto responsabile del 17,5% delle emissioni di gas serra nell’Unione Europea. Molto è stato fatto per agevolare modalità di trasporto differenti, ma i dati dimostrano che la gomma rimane ancora la modalità di trasporto più competitiva sul mercato. Qual è dunque la soluzione? Facile a dirsi, quanto difficile a farsi: rendere maggiormente sostenibile il trasporto su gomma. È questo l’approccio delle nuove politiche promosse dall’Unione Europea che puntano su ricerca e investimenti per rendere la sostenibilità del trasporto su gomma una realtà. Tra i maggiori interpreti a livello Europeo troviamo un’azienda tutta italiana. Il Gruppo Codognotto si contraddistingue, infatti, per la sua politica ambientale e per l’approccio innovativo al tema. Codognotto è presente in due delle più importanti iniziative finanziate dalla Commissione Europea quali il progetto LNG blue corridor, che prevede il monitoraggio e l’ottimizzazione di mezzi a carburanti alternativi, e il progetto OptiTruck, finalizzato ad unire sinergicamente tecnologie e prassi tali da abbassare il livello dei consumi fino al 20% in ogni trasporto. Oltre a ciò, Codognotto dispone di tecnologie IT per la scelta del tragitto migliore dal punto di vista dell’abbattimento delle emissioni (ECO-routing) e monitora i consumi dei propri autisti al fine di migliorarne la guida (ECO-driving). “Pensare a come migliorare il trasporto su gomma non significa rinunciare ad altre modalità di trasporto. L’essenziale è riuscire ad integrare tra loro le soluzioni migliori” spiega Maurizio Codognotto, recentemente premiato come Logistico Dell’Anno. Negli ultimi dieci anni il Gruppo è passato da essere un semplice operatore stradale a gestire in maniera integrata tutte le modalità di trasporto compresa quella su rotaia, attivando ex novo cinque servizi ferroviari. Il Gruppo Codognotto, oltre a vantare un fatturato di oltre 180 milioni di euro nel 2016, 950 collaboratori e una flotta di 600 motrici e 1.500 rimorchi, si attesta oramai in maniera stabile su una crescita pari al 15% annuale.

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