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Boom edilizia privata in Puglia nel primo semestre


18 novembre 2016 - Boom in Puglia nel primo semestre dell’anno per gli indicatori riguardanti l’edilizia residenziale: crescono del 20,7% rispetto al primo semestre 2015 le compravendite immobiliari (pari a 15.990), in particolare nelle province di Brindisi (+ 27,7%) Lecce (24,5%) e Bari (+ 19,3%). Nello stesso periodo crescono del 43,5% anche i mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (pari a 1,245 miliardi) e del 17,3% i finanziamenti alle imprese per investimenti in edilizia residenziale (pari a 192 milioni di euro) a fronte del calo a livello nazionale del 7,6% (Fonti: elaborazioni Ance su dati Agenzia delle entrate e Banca d’Italia).
“I segnali provenienti dall’edilizia residenziale sono incoraggianti – commenta Gerardo Biancofiore, neopresidente di Ance Puglia che ieri ha illustrato il proprio programma sino al 2019 - tuttavia la strada per recuperare quanto perso dall’inizio della crisi è ancora lunga; in meno di 10 anni la Puglia ha visto scomparire 2.600 imprese e 46.000 occupati nel settore del costruzioni, e ridursi del 70% i finanziamenti alle imprese per investimenti in edilizia residenziale e del 43% le compravendite. Riuscire ad agganciare questa ripresa è fondamentale: questo non dipende solo dalle imprese ma anche dalle istituzioni con le quali auspichiamo un confronto franco e costante. Auspichiamo che istituzioni e P.A. favoriscano la ripresa accelerando i programmi di spesa, a cominciare da quelli connessi al nuovo ciclo di fondi strutturali 2014-2020, promuovendo iniziative di partenariato pubblico privato a partire dai grandi processi di rigenerazione urbana volti anche alla sostituzione edilizia ove necessario per intervenire sulla sicurezza degli edifici e, soprattutto, rendendo più efficienti e organizzate le strutture amministrative degli enti pubblici, spesso causa di quella ‘lentocrazia’ che attanaglia il Paese”. 
 Nella sua attività l’ANCE – aggiunge Biancofiore – intende impegnarsi con maggiore vigore nel rappresentare le imprese del settore operanti sul territorio di fronte alle istituzioni, promuovendone le qualità e tutelandone gli interessi; in primis con un ‘Patto per la sicurezza’ coinvolgendo prefetture e associazioni per combattere la criminalità e reprimere comportamenti che ostacolino la libertà d’impresa pregiudicando crescita e occupazione nel nostro territorio; la legalità resta per noi la prima infrastruttura da costruire.

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