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Salerno, la dinamica imprenditoriale nel III trimestre 2016


22 ottobre 2016 - La dinamica imprenditoriale in provincia di Salerno nel III trimestre del 2016 presenta un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni di 413 imprese, pari a un tasso di crescita dello 0,35%, dato superiore all’andamento nazionale (0,27%) e leggermente al di sotto di quello regionale (0,38%). La lettura della serie storica dei trimestri corrispondenti relativi agli anni precedenti fornisce l’immagine di una sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale provinciale, almeno in termini di vitalità anagrafica.

Le 995 imprese cessate nel periodo luglio-settembre 2016 rappresentano il miglior risultato degli anni esaminati, secondo solo a quello dello stesso periodo del 2010, mentre le iscrizioni appaiono ridimensionarsi, segnando il risultato meno brillante della serie. La dinamica per forma giuridica segnala un saldo ampiamente positivo per le società più strutturate: +334 società di capitale pari a un tasso di crescita dell’1,21%. Anche le ditte individuali, con 860 nuove iscrizioni e 763 cancellazioni, chiudono il III trimestre con un saldo positivo (+97) che determina un tasso di crescita dello 0,14%.

Le società di persone segnano invece -47, infatti le 58 nuove società iscritte non riescono a compensare le 105 cessazioni che si registrano alla fine di settembre. Analizzando i singoli settori di attività economica, emerge la crescita delle attività collegate al turismo (1,4%), dato in linea con il risultato registrato nei primi sei mesi dell’anno (2,9% di imprese in più rispetto al 2015).

In crescita anche il comparto dei trasporti (0,8%), dei servizi alle imprese (0,7%) e del credito (0,5%). Le imprese commerciali, che rappresentano quasi il 31% del totale imprese in provincia, rimangono sostanzialmente stabili (0,3%), così come già avvenuto nel primo semestre dell’anno (0,1%). Risultato analogo per le attività manifatturiere (0,1%) che chiudevano il periodo gennaio-giugno con lo stesso valore. Crescita prossima allo zero anche per le costruzioni e per le attività agricole, caratterizzate tuttavia da un risultato negativo nei primi mesi dell’anno (-0,3% le prime, -0,9% le seconde).

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