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Unione Europea sulla Siria e la situazione ad Aleppo

25 agosto 2016 - L'UE condanna fermamente l'escalation di violenza ad Aleppo, i continui bombardamenti e gli assedi che hanno messo ulteriormente in pericolo la vita di centinaia di migliaia di siriani e stanno ostacolando gli sforzi della comunità internazionale sia per fornire aiuti umanitari che per sostenere una soluzione politica del conflitto. Ricordando che la responsabilità primaria di proteggere il proprio popolo spetta alle autorità siriane, l'UE condanna fermamente tutti gli attacchi contro la popolazione e le infrastrutture civili nonché gli attacchi eccessivi e sproporzionati da parte del regime siriano.

L'UE crede che l'unico modo per porre fine a più di cinque anni di conflitto nel paese sia una transizione politica guidata dalla Siria, sostenuta dal gruppo internazionale di sostegno alla Siria, approvata all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e concordata in colloqui convocati dalle Nazioni Unite.

L'UE continuerà a fare tutto quanto in suo potere per garantire la piena attuazione del comunicato di Ginevra e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Non esiste una soluzione militare alla guerra e la continua escalation di violenza ha compromesso seriamente il buon esito del processo.

L'UE sostiene gli sforzi dei copresidenti del gruppo internazionale di sostegno alla Siria e del rappresentante speciale dell'ONU per consentire al più presto la ripresa dei colloqui di Ginevra tra le parti siriane. L'UE è pronta a sostenere pienamente e attivamente questi negoziati, in stretto coordinamento con Staffan de Mistura e i due copresidenti del gruppo internazionale di sostegno alla Siria.

La pace in Siria non sarà possibile senza una vera transizione politica che includa e rappresenti tutta la popolazione. Quando tale transizione sarà iniziata, l'UE e i suoi Stati membri saranno in grado di fornire sostegno immediato alla ricostruzione della Siria e anche di contribuire al ritorno dei rifugiati e degli sfollati interni alle loro comunità.

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