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Porto di Taranto, il Governo impegnato per il rilancio


17 luglio 2016 - Prosegue l’attività del Governo finalizzata alla ripartenza produttiva del Porto di Taranto e alla tutela dei lavoratori dell’ex terminalista. In vista della scadenza, a settembre, della cassa integrazione per i 529 ex addetti della TCT, si è tenuto infatti a Palazzo Chigi un incontro con tutti i soggetti coinvolti nell’operazione di rilancio complessivo di Taranto, nel corso del quale il Governo ha illustrato le soluzioni individuate per la ripresa delle attività del Porto.

Alla riunione – coordinata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti – hanno partecipato il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Franca Biondelli, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano, il Prefetto Umberto Guidato, il Presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete, il Commissario per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, il Responsabile della Struttura di Missione della PCM Giampiero Marchesi, alti dirigenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di Invitalia e le delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

Nell’incontro, il Governo ha prospettato la possibilità di istituire un’Agenzia per la fornitura di lavoro portuale e la riqualificazione professionale che, nella fase di rilancio produttivo ed occupazionale del Porto di Taranto, tuteli adeguatamente gli ex addetti TCT, consentendone un reimpiego flessibile. A breve è prevista una nuova riunione del Tavolo per la definizione del percorso che porterà alla costituzione dell’Agenzia.

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