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L'UE e Monaco, accordo in materia di scambio automatico di dati fiscali


14 luglio 2016 - Il 12 luglio 2016 l'Unione europea e Monaco hanno firmato un accordo volto a migliorare l'adempimento degli obblighi fiscali da parte dei risparmiatori privati. L'accordo contribuirà agli sforzi per contrastare l'evasione fiscale, imponendo agli Stati membri dell'UE e a Monaco l'obbligo dello scambio automatico di informazioni.

Ciò consentirà alle loro amministrazioni fiscali un migliore accesso transfrontaliero alle informazioni sui conti finanziari dei rispettivi cittadini. L'accordo potenzia un accordo del 2004 che garantiva l'applicazione da parte di Monaco di misure equivalenti a quelle previste da una direttiva UE sulla tassazione dei redditi da risparmio. L'obiettivo è quello di ampliare lo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari per impedire che i contribuenti nascondano capitali che rappresentano redditi o attività sui quali non sono state pagate imposte.

Il testo è stato firmato a Bruxelles a nome dell'UE, da Peter Kažimír, ministro delle finanze della Slovacchia e presidente del Consiglio; a nome di Monaco, da Serge Telle, ministro di Stato. La firma è avvenuta in presenza di Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, che ha a sua volta firmato il documento.

L'UE ha firmato accordi analoghi con la Svizzera, il 27 maggio 2015, con il Liechtenstein, il 28 ottobre 2015, con San Marino, l'8 dicembre 2015, e con Andorra, il 12 febbraio 2016. Ha approvato la conclusione degli accordi con la Svizzera e il Liechtenstein l'8 dicembre 2015 e con San Marino il 16 aprile 2016. L'accordo intende limitare la possibilità per i contribuenti di evitare di essere oggetto di comunicazione alle autorità fiscali trasferendo le loro attività. Lo scambio di informazioni concerne non solo redditi quali interessi e dividendi, ma anche saldi contabili e proventi delle vendite di attività finanziarie.

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