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Nuovi Studi sulla Tabula de Amalpha


27 giugno - Al Coffee Brain di Portici in provincia di Napoli, venerdì 24 giugno, è stato presentato il libro di Alfonso Mignone "Nuovi Studi sulla Tabula de Amalpha" . Ha introdotto l'incontro con l'autore Guglielmo Grieco, Responsabile Provinciale di Salerno dell'Associazione per il Meridionalismo Democratico "Portici è un luogo simbolo che rappresenta perfettamente il trasporto via mare e la logistica a terra. Questo libro ci riporta al periodo borbonico e Portici con la sua Reggia, residenza estiva dei reali con tanto di riserva di caccia, e il suo museo delle locomotive di Pietrarsa, è la giusta location per parlare delle origini dei moderni codici della navigazione.


Il codice marittimo napoletano di Michele De Jorio del 1781 prese spunto dalla Tabula de Amalpha e l'Autore ci dimostra che non solo costituiva la legislazione marittima uniforme nel Mediterraneo ma dimostra tutta la sua attualita' con le similitudini riscontrate con il diritto marittimo di common law. L'Economia del Mare - conclude Grieco- e' stata, e' e sara' risorsa imprescindibile per il Meridione d'Italia." Di seguito l'Autore che ha sottolineato come un tempo sussistesse un rapporto di simbiosi tra mercatores armatori e Stato nelle politiche marittime e come tale circostanza sia attualmente non riscontrabile ai giorni nostri dove lo Stato sembra in direzione contraria alle esigenze degli operatori dello shipping. La Tabula - ha aggiunto Mignone- non e' un codice della navigazione ma una raccolta di consuetudini marinaresche con forza di legge per le Autorita' del tempo e adottate universalmente da tutti i mercatores del Mediterraneo senza differenze di razza lingua e religione e con un' avanzata disciplina in materia di previdenza marinara che ancora stupisce gli studiosi."

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