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Immatricolazioni: Italia prima in Europa


26 Giugno 2016 - Giunto quasi al primo semestre, l’anno della ripresa mostra ancora segnali di crescita del settore in Italia: rispetto a maggio 2015, +45,3% i veicoli pesanti, +37,7% i commerciali, +11% rimorchi e semirimorchi. E anche Transpotec conferma il trend: metà della superficie espositiva è già stata assegnata!

 Il settore non dà segni di stanchezza e cresce per il quinto mese consecutivo: anche rispetto a gennaio di quest’anno, infatti, le immatricolazioni sono ampiamente aumentate, con +30% per gli autocarri >3,5 t, con +32,6% per rimorchi e semirimorchi >3,5 t e con il 31,9% per i veicoli commerciali, secondo le stime di ANFIA (autocarri > 3,5t, rimorchi e semirimorchi) e UNRAE (veicoli commerciali). Con un trend che nel 2015 era già in atto per i commerciali, si conferma così un andamento che sembra avere ormai la forza per caratterizzare il 2016 come anno della ripartenza per l’autotrasporto.

Un riavvio ancora più significativo se si pensa che, secondo le ultime stime ACEA, l’Italia è il Paese che registra maggior crescita in Europa dall’inizio dell’anno, con percentuali di aumento doppie rispetto ai principali Paesi europei (la media europea si attesta, infatti, intorno all’11% per i veicoli >3,5 t e al 12% per i commerciali leggeri). I ritmi sostenuti nei principali comparti fanno finalmente sperare a un ritorno alla stabilità del mercato e a una possibile maggior serenità per gli operatori.

Infatti, anche se i valori pre-crisi non sono ancora stati raggiunti e il mercato è in evoluzione continua, sembra che il settore, grazie agli incentivi governativi e alla generale ripresa economica, abbia ripreso coraggio e abbia ripreso a investire con maggiore continuità.

Una tendenza che si respira anche guardando a Transpotec: a otto mesi dalla manifestazione, quasi metà della superficie disponibile è già occupata e l’appuntamento fieristico mostra un interessante trend di crescita. I prossimi mesi saranno, dunque, interessanti per comprendere l’evoluzione di questa ripresa, e osservare come essa caratterizzerà i comparti che ne stanno beneficiando e quelli che ne costituiscono l’indotto o possono comunque riceverne positive ricadute.

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