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L’importanza di fare “rete” al Traspo Day


23 marzo 2016 - Informazione e prevenzione: gli obiettivi da perseguire nell’immediato per scongiurare la perdita di altre vite e garantire maggior sicurezza sulle strade, sono stati più volte richiamati al 3° TRASPO DAY di Pastorano (CE) in occasione del convegno “Apnee e salute: prima l’uomo e poi la macchina” dello scorso 19 marzo, moderato dal caporedattore della rivista Free Services Magazine Mariarosaria Di Cicco. Sarebbero affetti da OSAS in Italia, secondo il parere medico del Prof. Sergio Garbarino del Dipartimento Neuroscienze Università di Genova, circa 4 milioni di individui ma, di essi, soltanto 150 mila sarebbero stati sottoposti ad un adeguato trattamento terapeutico.

Risulta inoltre che nel solo anno 2014 la sindrome (nota tra gli esperti come “silent killer”) abbia causato in Italia 7.360 incidenti, 231 morti e 12.180 feriti, rendendo la sonnolenza diurna e la conseguente carenza di concentrazione alla guida la prima causa di incidenti in Europa, più pericolosa dell’assunzione di alcool o di sostanze stupefacenti. Per Trasportounito, presente con Antonio Mollica – presidente Drive CLUB e Biagio Provenzale – segretario di Taranto, senza informazione preventiva il decreto italiano che recepisce la direttiva europea sulle OSAS (Dir. 85/14/CE) arreca danno: in sede di rinnovo della patente di guida ed in caso di sospette apnee/ipopnee di media e grave entità, i conducenti non possono più guidare sino ad ottenuta autorizzazione dalla Commissione Medica Locale.

In caso di sinistro stradale, poi, l’autore vede attribuirsi un’enorme responsabilità (aggravata dall’introduzione del nuovo reato di omicidio stradale) qualora risulti che abbia continuato a guidare, ottenendo il rinnovo della patente, occultando al medico l’insorgere di sintomatologie tipiche dell’OSAS. Vita sedentaria, alimentazione irregolare, e ritmo veglia/sonno alterati, tipiche della vita del camionista, unitamente all’avanzare dell’età favoriscono i disturbi del sonno e riducono considerevolmente dopo i 50 anni il rendimento lavorativo dei conducenti che, se dichiarati inabili alla guida, restano sprovvisti di qualsivoglia tutela di tipo assistenziale o previdenziale, a meno del riconoscimento di una specifica malattia professionale o del trattamento pensionistico anticipato per le attività c.d. “usuranti” che l’Associazione sostiene attraverso l’iniziativa “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE”.

Al riguardo, il Senatore Bartolomeo Pepe, presente al convegno e tra i primi sostenitori della campagna, ha annunciato proprio al Traspo Day la calendarizzazione di un disegno di legge, da presentarsi in una prossima conferenza al Senato. Di un mestiere certamente usurante e della necessità di attivare sinergie fra tutti i soggetti coinvolti (medici, associazioni di categoria, forze dell’ordine, movimenti politici, organi di stampa) ha parlato anche il Comandante della Polizia di Montagnana (Padova), Girolamo Simonato, riferendosi all’autotrasporto. Stress e mancanza di concentrazione alla guida trasformano i camion in vere e proprie “bombe sulla strada”, ed anche la natura della merce trasportata incide sulle capacità di reazione del conducente durante il trasporto (c.d. “psicologia del carico”).

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