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Semestre europeo 2016


27 febbraio 2016 - Ieri la Commissione europea ha pubblicato la sua analisi delle sfide economiche e sociali negli Stati membri dell'UE, le cosiddette relazioni per paese. Le relazioni sono uno strumento utilizzato nell'ambito del semestre europeo semplificato per monitorare le riforme e individuare tempestivamente le sfide che gli Stati membri devono affrontare. Facendo seguito all'analisi annuale della crescita 2016 e alle raccomandazioni per la zona euro, che indicavano le priorità a livello europeo, le relazioni odierne spostano l'attenzione del semestre europeo verso la dimensione nazionale. Le relazioni serviranno come base di discussione con gli Stati membri sulle rispettive scelte politiche in vista dei programmi nazionali da adottare in aprile e porteranno alla fine della primavera alla formulazione delle raccomandazioni specifiche per paese. Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "In un contesto caratterizzato da crescenti rischi esterni e da una maggiore volatilità dei mercati finanziari, è urgente rafforzare i fondamentali delle nostre economie. L'analisi della Commissione indica che si stanno attuando riforme in diversi settori, ma che si procede in modo non uniforme. Alcuni Stati membri devono affrontare con maggiore decisione le vulnerabilità che ancora persistono, come l'elevato debito pubblico e privato". La commissaria Marianne Thyssen, responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "Anche se ora abbiamo raggiunto il tasso di occupazione più elevato dallo scoppio della crisi nel 2008, gli europei disoccupati sono ancora troppi. Con il semestre europeo confermiamo il nostro impegno ad aiutare gli Stati membri a dare nuovamente un lavoro ai cittadini". Il commissario Pierre Moscovici, responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "Le relazioni presentate oggi dalla Commissione forniscono il quadro più preciso e dettagliato delle economie dell'UE. Questi esami approfonditi costituiranno la base per il necessario dialogo tra le istituzioni dell'UE e i governi nazionali in primavera, in vista della prossima serie di raccomandazioni specifiche per paese. Promuovere la crescita e l'occupazione resta il nostro primo obiettivo. Dato che la ripresa dell'UE rimane fragile, la Commissione esorta gli Stati membri a proseguire con le riforme economiche e a correggere gli squilibri macroeconomici ancora esistenti".

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