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Oil & gas europeo: ci sono ragioni per essere ottimisti


18 febbraio 2016 - Nonostante la maggioranza dei professionisti europei del settore oil & gas (68%) si stia preparando per un lungo periodo di prezzi bassi per il petrolio, ci sono motivi per cui essere ottimisti, in base a un nuovo studio pubblicato da DNV GL, advisor tecnico leader di settore per l’oil & gas. A dispetto delle preoccupazioni per il calo dell’occupazione, ci si attende un significativo cambiamento nella gestione dei costi, capace di dare la priorità all’efficienza, alla semplificazione e alla promozione dell’innovazione.

 Secondo lo studio Una nuova realtà: prospettive per il settore oil & gas nel 2016, basato su un’indagine condotta da DNV GL a livello internazionale, che ha coinvolto 921 professionisti esperti del settore, la gestione dei costi sarà la priorità per il 2016 secondo il 41% degli intervistati. Per ottenere un controllo più rigoroso dei costi si punterà sul miglioramento dell’efficienza produttiva degli asset esistenti (31% in Europa continentale rispetto al 25% delle risposte ottenute a livello mondiale).

 Ridurre l’esposizione a progetti rischiosi/costosi è indicato dal 29% nell’Europa continentale (mentre globalmente la percentuale cala al 25%) ed il 27% introdurrà processi e design più semplici (vs il 20% a livello globale). Per contenere i costi, l’Europa continentale si focalizzerà sulla riduzione del personale ma in minor grado rispetto alla media mondiale (22% vs 31% globalmente), si sta riducendo anche la pressione sulla catena di produzione, dal 31% nel 2015 al 27%.

 Liv Hovem, Regional Manager Europa continentale, Nord e Est Africa per DNV GL – Oil & Gas dice “Anche se il settore oil & gas in Europa dovrà aspettarsi ancora soluzioni di breve periodo di taglio dei costi e calo dell’occupazione, ci sono motivi di ottimismo. Le aziende stanno portando avanti iniziative di reingegnerizzazione dei progetti per creare più efficienza e generare più valore nel lungo periodo”.

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