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Rfi e Lotras, accordo per trasporto intermodale


26 gennaio - Pianificazione commerciale del traffico merci per un periodo di cinque anni; capacità di traffico programmata (slot orari dedicati per località collegate e giorni stabiliti) funzionale alle necessità dell’operatore logistico; adeguamento infrastrutturale del terminal merci di Villa Selva, nel territorio di Forlì-Cesena, per incrementarne la capacità produttiva.

Sono i contenuti salienti dell’accordo quadro sottoscritto da Rete Ferroviaria Italiana e Lotras, azienda leader in Italia e in Europa nel settore del trasporto strada/ferrovia convenzionale e intermodale. Operativo dal prossimo mese di dicembre, si tratta del primo accordo fra Rfi e un operatore logistico dedicato specificatamente al traffico merci della direttrice Adriatica. La capacità di traffico certa e programmata consentirà a Lotras di aumentare il trasporto merci su rotaia fino al 40%, oggi attestato su oltre 2.300 treni/anno, e di garantire un efficace e efficiente uso della capacità di traffico resa disponibile da Rete ferroviaria italiana.

Quest’ultima investirà cinque milioni di euro per potenziare lo scalo merci di Villa Selva, strategico per il sostegno economico dell’area industriale romagnola e cuore del business cargo di Lotras. Gli interventi, realizzati per fasi, permetteranno con quattro nuovi binari - due per il carico e lo scarico delle merci, altrettanti per la sosta temporanea dei treni - di incrementare la capacità ricettiva del terminal ferroviario. Entro il 2018, a Villa Selva saranno così operativi complessivamente tre binari della lunghezza di 750 metri, la misura standard europea per i treni a massima composizione, per le attività di carico e scarico merci e altri tre (sempre lunghi 750 metri) per la sosta temporanea dei convogli.

Ulteriori due binari, già oggi operativi, sono invece dedicati alla circolazione ferroviaria in arrivo e in partenza. Il potenziamento del terminal merci di Villa Selva avrà ricadute importanti su tutto il sistema di logistica su ferro della regione Emilia-Romagna e di quelle vicine. Eduardo Cagnazzi

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