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Varata la sesta fregata multiruolo “Luigi Rizzo”


20 dicembre 2015 – Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Riva Trigoso (Genova) la cerimonia di varo della fregata “Luigi Rizzo”, sesta di una serie di 10 unità FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l'organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Madrina del varo è stata la signora Maria Guglielmina Rizzo, figlia di Luigi Rizzo, due medaglie d’oro al valor militare.

 A seguito del varo, l’unità proseguirà le attività di allestimento presso il Cantiere Integrato Navale Militare nel sito di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nei primi mesi del 2017. Nave “Luigi Rizzo” sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate.

Può raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone. Le navi del programma FREMM rappresentano lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea e andranno gradualmente a sostituire le fregate della classe “Lupo” e della classe “Maestrale”, costruite da Fincantieri negli anni Settanta. Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 la “Carlo Margottini”, nel 2015 la “Carabiniere”, mentre di “Alpino” è prevista la consegna nel 2016.

Con l’esercizio dell’opzione, lo scorso aprile, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Finmeccanica) e per la Francia di Armaris (DCNS + Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l’“Andrea Doria” e il “Caio Duilio”.

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