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Unione Industriali e Confcommercio sul porto di Napoli


23 dicembre 2015 - L’Unione Industriali e la Confcommercio, rappresentanti di forze produttive napoletane che sono parte imprescindibile del sistema portuale, hanno predisposto un documento per definire le prospettive di sviluppo del porto di Napoli, nella convinzione che l’efficienza e l’elevata qualificazione di questo sistema costituiscono, in molteplici settori (da quello turistico a quello produttivo), uno dei punti cardine su cui Napoli deve fondare il suo indiscutibile ruolo di capitale del Mezzogiorno.

 Il documento si è basato su un’attività di ascolto degli operatori portuali effettuata negli scorsi mesi. I pareri degli operatori portuali sono stati raccolti in incontri singoli e di gruppo, in base alle categorie merceologiche di appartenenza, con l’obiettivo ben preciso di far emergere problematiche e istanze da mettere poi a fattor comune grazie al supporto di autorevoli consulenti. Il metodo dell’ascolto del territorio, in particolare degli stakeholder, è fondamentale per la pianificazione e programmazione di strategie caratterizzate da armonia e integrazione degli interventi. In questo senso, il documento predisposto costituisce una novità assoluta che ha l’ambizione di offrire un contributo critico propositivo, efficace e incisivo, per accelerare la definizione delle linee di rilancio dello scalo napoletano.

Il contributo è rivolto in particolare, ma non solo, alle istituzioni e ai diversi attori che hanno il compito di orientare, di articolare e di concretizzare le ipotesi di sviluppo del porto di Napoli all’interno di uno scenario complesso e in continua trasformazione, che richiede di tenere insieme tradizione e innovazione, realismo e progettualità, concretezza e immaginazione, località e globalità, urgenze e scenari di futuro. Il lavoro sviluppato per la redazione del documento si èsovrapposto temporalmenteall’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.

Nella vision del Piano, il sistema portuale e logistico dovrà: - Contribuire da protagonista alla ripresa economica del Paese; - Essere strumento attivo di politica euro-mediterranea; - Costituire un architrave della politica di coesione e della crescita del Mezzogiorno; - Fungere da garanzia e motore nella promozione della sostenibilità. Il documento promosso per il porto di Napoli da Unione Industriali e Confcommercio s’inquadra in queste linee portanti.

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