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Novara - Presentate le linee di azione per il prossimo triennio


28 dicembre 2015 - E' stato presentato martedì 22 dicembre, il Piano Pluriennale Strategico della Camera di Commercio di Novara, contenete le linee guida dell’operato dell’Ente per i prossimi anni. L’incontro si è aperto con l’intervento del presidente Maurizio Comoli, il quale ha tracciato un quadro dell’economia provinciale, dando evidenza delle attese future.
«Il 2015 è stato un anno di miglioramento e nei prossimi anni è previsto un aumento dei vari indicatori, tra cui export, reddito delle famiglie e occupazione, con una variazione stimata del numero di occupati pari al +1% per il 2016, un ulteriore passo, dunque, verso il recupero dei valori pre-crisi». 
Comoli ha poi fatto il punto sul processo di riforma del sistema camerale:
«In base alle disposizioni normative la CdC di Novara è tenuta a procedere ad un accorpamento al fine di rispettare la soglia critica delle 75mila imprese di riferimento, soglia che per gli Enti camerali unificatisi prima dell’emanazione della legge, tra cui Biella e Vercelli, non rappresenta un requisito vincolante, rendendo quindi discrezionali ulteriori passi.
Rimangono tuttavia inderogabili il numero massimo di sessanta Enti camerali sul territorio nazionale e il rispetto della sostenibilità economico-finanziaria, su cui, in particolare, incide la riduzione del diritto annuale, ossia delle risorse per dare impulso e sostegno al tessuto produttivo del territorio. Le nostre porte sono quindi aperte per lavorare insieme alle altre Camere nel miglior modo possibile e tutelare l’interesse delle imprese».
La parola è passata a Cristina D’Ercole, segretario generale della CdC, la quale ha illustrato in dettaglio i contenuti del Piano Pluriennale Strategico, articolato in sette linee d’azione. Di esse quattro risultano orientate verso l’esterno – competitività e sviluppo delle imprese, internazionalizzazione, raccordo scuola-lavoro, regolazione del mercato e tutela dei consumatori – mentre le altre tre riguardano il miglioramento dei processi interni, il patrimonio e le risorse umane e la sostenibilità economico-finanziaria.
 «Gli interventi per le imprese, in particolare, riguarderanno la valorizzazione delle filiere produttive, la promozione dell’offerta turistica e il miglioramento della competitività, anche sul fronte della digitalizzazione – ha spiegato D’Ercole – Un occhio di riguardo sarà riservato alla presenza sui mercati esteri, grazie all’Azienda Speciale E.V.A.E.T., e alla nascita di nuove imprese, cui si affiancherà il sostegno all’alternanza scuola-lavoro».

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