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“Guidare il tir è usurante”: a breve il ddl


29 dicembre 2015 - E’ approdata al Senato della Repubblica, con la conferenza stampa di Palazzo Madama dello scorso 23 dicembre, l’iniziativa “Guidare il tir è usurante” di Trasportounito. Presenti, per l’Associazione, il Segretario Generale - Maurizio Longo, il Presidente Drive CLUB - Antonio Mollica, il Segretario per la provincia di Taranto - Biagio Provenzale, che hanno relazionato all’evento insieme ai rappresentanti politici che risultano firmatari, per primi, della “legge per il riconoscimento del lavoro usurante per gli autisti di veicoli industriali”. Hanno partecipato, unitamente ad operatori del settore, Confartigianato Trasporti (in persona del componente della segreteria nazionale, Sergio Soffiatti), OO.SS. ed Associazioni di Formazione Professionale – settore Automotive. Di impianto normativo italiano fallimentare per l’autotrasporto ha parlato il Segretario Generale di Trasportounito, Maurizio Longo, descrivendo una situazione di privilegio dei committenti e delle “pressioni” da questi esercitate sulle aziende di autotrasporto: 1. Zero responsabilità, 2. Pagare il meno possibile; 3. Puntualità nella consegna. Longo ha evidenziato la necessità di scongiurare che tali pretese si scarichino interamente sulle aziende di autotrasporto e sui conducenti auspicando, a monte, una migliore politica dell’autotrasporto; a valle, il giusto riconoscimento del lavoro “usurante” per gli operatori di categoria. In assenza di tali interventi, ha ribadito, sarà difficile invertire uno scenario sempre più segnato dalla migrazione internazionale delle imprese di autotrasporto ed impossibile salvaguardare l’occupazione dei conducenti italiani. Superare la conflittualità imprese/conducenti e lottare insieme per tutelare le poche imprese italiane ancora in attività e posti di lavoro: l’obiettivo è espresso nel corso della conferenza dal Presidente del Drive CLUB Trasportounito, Antonio Mollica, auspicando un aumento dei controlli sui veicoli con targa estera circolanti in Italia da parte delle forze di P.S. e l’introduzione di una normativa efficace per il contrasto del cabotaggio irregolare. Cordoglio e solidarietà sono stati espressi alle famiglie dei conducenti di camion morti sul lavoro considerando urgente e necessario prevenire nuovi fatti di cronaca, introducendo uno strumento idoneo ad incidere sul la sicurezza della circolazione stradale, pregiudicata dalla soppressione dei costi di sicurezza per l’autotrasporto (L. n. 127/2010 ed art. 83 bis. L. 133/2008).

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