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UE: Analisi annuale della crescita 2016


27 novembre 2015 - Il pacchetto presentato ieri introduce il ciclo annuale di governance economica, fissa le priorità economiche e sociali generali per l'UE e offre agli Stati membri orientamenti politici per l'anno successivo. Ogni paese dovrà far fronte a sfide strategiche diverse con le risposte adeguate, ma vi sono temi generali che interessano l'UE nel suo complesso.

Per consolidare la ripresa e promuovere la convergenza, la Commissione raccomanda di partire dai tre pilastri principali individuati lo scorso anno per la politica economica e sociale dell'UE: rilancio degli investimenti, proseguimento delle riforme strutturali e gestione responsabile delle politiche di bilancio. Il pacchetto si basa sui dati più attuali delle previsioni economiche d'autunno della Commissione.

Esso riflette inoltre il nuovo approccio al semestre europeo esposto nella recente comunicazione della Commissione sulle tappe verso il completamento dell'Unione economica e monetaria, che pone maggiormente l'accento sull'occupazione e sulle questioni sociali e sulla dimensione della zona euro. Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "L'analisi annuale della crescita mira sostanzialmente a dare priorità alle politiche maggiormente in grado di rafforzare la ripresa.

Occorre imprimere un maggiore slancio agli investimenti, attuare riforme strutturali decisive e politiche di bilancio responsabili: solo in questo modo potremo rilanciare la convergenza tra gli Stati membri. Siamo determinati a ottenere un avvicinamento tra i livelli economici e sociali in tutta Europa puntando a raggiungere i paesi più performanti." Marianne Thyssen, commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato:
"Il pacchetto di misure presentato oggi pone l'equità sociale al centro della nostra ripresa economica. Se vogliamo conseguire una maggiore convergenza, gli Stati membri devono superare gli ostacoli alla creazione di posti di lavoro, migliorare il funzionamento dei mercati occupazionali e assicurarsi che in Europa tutti possano ottenere un livello congruo di protezione sociale."

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