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Carbone, importazioni italiane in linea con il 2014


Il 19 novembre a Parigi, nel corso della riunione annuale del CIAB - Coal Industry Advisory Board, Andrea Clavarino, presidente di Assocarboni (Associazione Generale Operatori Carboni) ha reso noto che nel 2015 l’Italia importerà 16 mln di tonnellate di carbone da vapore e 4 mnl di tonnellate di carbone metallurgico e PCI in linea rispetto al 2014.

Per quanto riguarda il commercio di carbone via mare a livello globale, il 2015 presenta un andamento tendenzialmente stabile con circa 1.200 mnl di tonnellate, dopo 10 anni di crescita costante a un tasso del 3,5%, mentre la produzione mondiale di carbone è stimata pari a circa 7,2 Mld di tonnellate, anch’essa in linea con il 2014.

In merito alla 21° Conferenza delle Parti (COP21), che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, Andrea Clavarino – delegato del Governo italiano al consiglio CIAB, organo consultivo sul carbone della IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) – ha chiesto un accordo sul clima efficace, in grado di integrare gli imperativi ambientali con i legittimi obiettivi di sicurezza energetica, sviluppo economico ed eliminazione di condizioni di povertà.

Secondo l’IEA il carbone fornisce il 41% dell’elettricità mondiale ed è una materia prima fondamentale per la produzione di acciaio e cemento: esso fornisce, infatti, rispettivamente il 70% e il 90% dell’elettricità necessaria per la loro produzione a livello mondiale.

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