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Servizi di trasporto marittimo di corto raggio


Il 22 ottobre 2015 a Roma, dopo l ’ Assemblea annuale della Confederazione Italiana Armatori, sono stati presentati due Studi curati dalla Commissione Navigazi one a Corto Raggio di Confitarma , presieduta da Roberto Martinoli. Nel trasporto merci, l'Italia è il secondo paese dell'Union e Europea e il primo nel Mediterraneo nei traffici shortsea shipping .

Con la Grecia, ha il primo mercato d'Europa per passeggeri m ovimentati. “ Attraverso questi studi – spiega Roberto Martinoli, Presidente della Commissione Navigazione a Corto Raggio di Confitarma – abbiamo voluto far emergere il peso e l ’ importanza di un settore, quello che potremmo definire lo “ Short Sea Nazionale ” , che impiega circa 20.000 addetti diretti, genera un giro d ’ affari di quasi 5 miliardi di euro ed ha un costo diretto ed ind iretto inferiore rispetto al trasporto stradale e ferroviario. Le Autostrade del mare e gli altri servizi marittimi muovono ogni anno in Italia circa 40 milioni di passeggeri e offrono ogni giorno una stiva di oltre 120.000 metri lineari, equivalenti a 800 Km di ‘ strade galleggianti ’ che si aggiungono ai 6.700 km della rete autostradale italiana. Numeri, questi, che pongono l ’ Italia al secondo posto tra i Paesi dell ’ Unione Europea per tonnellate di merci movimentate dai porti na zionali e al primo per numero di passeggeri trasportati ” . “ Un'industria complessa, variegata ed importante ma, paradossa lmente – ha concluso Roberto Martinoli - poco conosciuta ed analizzata proprio nel Paese il cui t erritorio, con le sue navi ed i suoi uomini, contribuisce fortemente a collegare, unire e far crescere ogni giorno. ”

Oliviero Baccelli, Università Bocconi di Milano, ha illustr ato lo Studio sulla rilevanza socio- economica dei servizi di trasporto marittimo di corto raggi o, merci e passeggeri, in Italia, realizzato in -house dalla struttura Confitarma, che analizza l ’ importanza del trasporto marittimo nel nostro Paese sia dal punto di vista economico e occupazionale ch e dal punto di vista della mobilità delle persone e dell ’ approvvigionamento di merci, focalizzandosi su quelle attivi tà di trasporto marittimo, crociere escluse, che hanno una rilevanza e una ricaduta maggiore sull ’ economia e sulla società italiana. Dallo Studio emerge innanzitutto che, nonostante la crisi e conomica degli ultimi anni che ha portato ad una disoccupazione nazionale pari al 13% all ’ inizio del 2014, il trend dell ’ occupazione marittima è del tutto anticiclico: infatti, a bordo dell e navi prese in esame dallo Studio, che in gran parte risultano iscritte nel Registro Internazionale , il numero degli occupati è aumentato negli ultimi tre anni del 4,7%.

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