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Heartquake


In maniera non dissimile da un infarto, un evento sismico è una perturbazione improvvisa nel tessuto della Terra che ne altera istantaneamente gli equilibri globali. La mostra Heartquake racconta il
tessuto vivente della Terra, le sue manifestazioni profonde, inaccessibili all’osservazione diretta, intellegibili solo attraverso segnali registrati che trasportano numerose informazioni, intrecciate in molteplici livelli da decodificare con un paziente lavoro di analisi. Le otto opere proposte comprendono un’installazione audiovisiva e stampe in cianotipia, volte alla ricerca di un punto di incontro fra scienza e arte, restituendo terremoti come battiti, linee di faglia come sistemi di trasporto, strutture che si ramificano nel sottosuolo in cerca di risorse vitali.

Il percorso espositivo ruota intorno ad una proiezione audiovisiva Heartquake per l’appunto, un cuore blu di Prussia sul quale vengono proiettati dei punti ritmicamente pulsanti che rappresentano gli epicentri dei terremoti indotti, non di origine naturale quindi, che si sono susseguiti in un’area al Nord Europa, soggetta ad intenso depauperamento delle risorse naturali attraverso l’estrazione massiva di ingenti quantità di gas naturale. Un insieme complesso, sul quale l’azione umana lascia segni indelebili che si accumulano nel tempo. Il suono di un'arpa interpreta il ritmo degli eventi sismici che si sono succeduti nel corso degli anni, aumentano sempre più di intensità e frequenza, con una melodia composta dal Maestro Gianluca Rovinello.

 Alla proiezione animata, si accompagnano sette tavole realizzate con l’antica tecnica di stampa della cianotipia, completate da sovrastampe digitali. Heartquake è un progetto composito in cui le forme sfuggono alla freddezza dell’analisi matematica e clinica per caricarsi, mediante la percezione e la sensazione, di nuove interpretazioni e suggestioni.
Fino al 30 aprile a Napoli, presso la sede dell'Associazione Domus Memini, in via San Gregorio Armeno 35/39.

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