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Elicotteri “napoletani” costruiti in Cina

Una volta tanto non sono i cinesi che investono in Italia. Questa volta è un imprenditore italiano, Dario Scalella, che investe all’ombra del Dragone. Proprio l’imprenditore napoletano, ex numero uno di Confapi, ha posato la prima pietra del nuovo stabilimento di JingZhen, nella provincia di Jiangxhi, dove verranno prodotti elicotteri di nuova generazione, leggeri e dotati di due motori, capaci di volare fino a 5mila metri di altezza. Quelli brevettati dalla napoletana K4A di Ponticelli, società nata dieci anni
fa con l’obiettivo di realizzare una famiglia di velivoli leggeri, altamente tecnologici e al tempo stesso economici. Una produzione benedetta a metà agosto scorso dal premier Matteo Renzi in visita allo stabilimento napoletano per lodarne l’iniziativa imprenditoriale. L’iniziativa cinese si deve alla joint venture tra la K4A e la Changxing Aviation Equipment corporation per un valore di 32 milioni di dollari.

Il velivolo verrà commercializzato in Asia dalla Jiangxing Deli Helicopter Industrial co.Ltd, mentre l’azienda napoletana metterà il knowhow. La produzione annua è stimata in 150 elicotteri biposto. Oltre Scalella, l’altro creatore del velivolo è Valentino Alaia, ingegnere aeronautico, imprenditore di quarta generazione e tra i promotori del Consorzio Chain che fa parte del Distretto aerospaziale campano. Alaia ha anche partecipato come ricercatore a due missioni dello Space Shuttle nel 1992 e nel 1994. “Puntiamo a volare, oltre che in Cina, anche in India, Arabia e in tutto il Medio Oriente”, dice Scalella che aggiunge. “E’ una sfida partita quando il mercato era ancora off limits, lo spazio aereo della Cina si è aperto da poco al trasporto privato, ma K4A il suo primo volo di prova lo ha fatto nel 1998”.
 Eduardo Cagnazzi

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