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Trazione e manovra la formula del successo di FuoriMuro


Nata nel 2010, FuoriMuro è la società che gestisce le attività di manovra nel Porto di Genova. Grazie all'ottenimento del Certificato di Sicurezza che permette l'attività di impresa ferroviaria integra il servizio di manovra con la trazione dei convogli da e per le piattaforme logistiche che fungono da
retroporto allo scalo genovese ed ha avviato anche servizi internazionali tra la Francia e l'Italia. Un percorso di successo che, tra l'altro, la ha portata a vincere, lo scorso 14 novembre il premio di “Miglior operatore ferroviario merci europeo del 2014” nell'ambito dell'European Rail Congress di Londra, alla presenza di oltre 400 rappresentanti del settore ferroviario continentale.

 La motivazione spiega meglio di mille parole la mission di FuoriMuro: per il servizio di trasporto combinato che l'Impresa effettua sull'asse Italia-Francia via Ventimiglia e per la capacità unica di integrare il servizio di manovra ferroviaria all'interno del Porto di Genova con la trazione in linea”. Oggi FuoriMuro ha 106 dipendenti, una settantina dei quali impegnati nelle manovre portuali e i rimanenti nel servizio ferroviario vero e proprio.

La società il cui capitale sociale è diviso tra Rivalta Terminal Europa (50%), InRail (25%) e Tenor (25%) nel 2013 ha movimentato nel solo Porto di Genova oltre 130mila carri ed ha fatturato complessivamente 12,5 milioni di euro. L'idea di una integrazione tra manovra portuale e servizio di linea è quindi alla base del progetto industriale di FuoriMuro. L'obiettivo è da un lato rendere efficienti e meno costose le manovre nei terminal portuali dall'altra offrire una vera filiera unica del trasporto intermodale alle compagnie marittime e agli MTO.
“Noi svolgiamo nei terminal San Giorgio e VTE i servizi di manovra per conto delle imprese ferroviarie o per conto dei terminalisti - spiega il presidente Guido Porta - per Messina, ad esempio la manovra la facciamo direttamente indipendentemente da chi fa il treno, in altri casi invece la manovra la paga l’impresa ferroviaria. Il costo del servizio di manovra è naturalmente un fattore importante, ma altrettanto lo è l’affidabilità. Abbiamo fatto una offerta a 750 euro per movimento, che comunque rispetto a scali come La Spezia, che costano meno è più elevato, ma rispetto a scali che hanno una complessità simile a Genova è competitivo. Siamo meno cari di Savona e Trieste tanto per fare un esempio. Per la affidabilità del servizio, rispetto al passato il personale non ha più fatto sciopero, tanto che noi abbiamo degli ottimi indici di puntualità. Il servizio è garantito 24 ore su 24 e se ci sono dei ritardi non sono imputabili a noi. E’ chiaro che con i problemi di allerta meteo che hanno flagellato la Liguria in questi ultimi mesi, il Porto si è bloccato varie volte e la stesso RFI ha fermato la circolazione sulle linee, ma si tratta di situazioni eccezionali e speriamo in futuro molto rare”.
Franco Tanel

La versione integrale dell'articolo
è stata pubblicata su PORTO&diporto di dicembre

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