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Olbia: prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico

Un appello in video di Paolo Fresu, immagini che raccontano di macerie ancora accumulate nei luoghi colpiti dal disastro di un anno fa e un unico, accorato appello alle istituzioni: sicurezza, per riuscire a vivere nelle certezza che drammi come l'alluvione del 18 novembre del 2013 non debbano più accadere. Questo hanno chiesto gli studenti del Liceo Classico Gramsci di Olbia al dibattito organizzato dalle associazioni #18Undici e Sardegna Chi ama in occasione del primo anniversario dell'alluvione che ha provocato 19
morti e 650 milioni di euro di danni alla Sardegna, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Francesco Pigliaru e gli assessori all'Ambiente Donatella Spano e ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda.
 "È importantissimo, in giornate come questa, fermarsi a ragionare", ha detto il presidente Pigliaru in apertura dell'incontro. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente della Regione ha fatto il punto sui risultati raggiunti in questi mesi. "Ciò che può essere fatto subito, lo abbiamo fatto - ha spiegato - e abbiamo dato una forte accelerazione a quanto era bloccato. Abbiamo messo al primo posto prevenzione e mitigazione del rischio, con il nuovo Centro Polifunzionale decentrato della Protezione Civile e con il Manuale delle allerte. Nello stesso tempo siamo riusciti a sbloccare fondi per l'alluvione di Villagrande del 2004 e quella di Capoterra del 2008, risorse che erano ferme". Relativamente al rapporto con lo Stato, il presidente Pigliaru ha detto di aver accolto con soddisfazione le dichiarazioni del sottosegretario Graziano Delrio sullo sblocco del vincolo di spesa all'interno del Patto di stabilità per i Comuni sul fronte del dissesto idrogeologico, sottolineando che però questo non basta. "Abbiamo bisogno di uno Stato ordinato, trasparente, e che davanti a emergenze come queste non assegni o prometta risorse sull'onda dell'emozione, ma ci sia un criterio e ci sia una valutazione del danno uguale in tutte le Regioni".

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