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La piattaforma TPCS mette in rete il porto di Livorno


Da ieri Livorno è uno dei primi porti ad utilizzare un sistema paperless per il ritiro e la consegna dei contenitori pieni in import. Che cosa significa? Che con un ciclo di operazioni estremamente
semplificato il trasportatore può ritirare il contenitore presso i terminal portuali effettuando le operazioni di check-in in pochi minuti. Come? Attraverso la scansione di un codice “QR” è possibile identificare il contenitore ed il relativo status, mentre appositi touch screen, o totem, segnalano targa del mezzo e nominativo dell’autista che può procedere al rilascio del container.

La novità, che è stata presentata alla stampa dalla società TDT, negli uffici del Terminal Darsena Toscana, in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche i vertici dell’Autorità Portuale di Livorno, è il risultato cui sono approdati, in anni di lavoro, l’Authority e gli operatori del porto, aggiornando e migliorando la piattaforma TPCS (Tuscan Port Community System), uno strumento nato nel 2010 per favorire la gestione degli scambi di dati sulla merce lungo l’intero processo logistico, sia di import che di export.

 Grazie al TPCS, tutte le operazioni nel porto di Livorno si svolgono oggi in modalità “paperless”, senza cioè l’impiego di documenti cartacei. L’ultima innovazione, introdotta sulla piattaforma, è proprio quella che è stata presentata durante la conferenza stampa, ovvero l’abbattimento dei tempi di accettazione del ritiro pieni presso i terminal contenitori del porto di Livorno, operazione resa possibile dalla gestione integrata, offerta dal TPCS, delle informazioni relative allo status del singolo contenitore, sia dal punto di vista commerciale sia da quello doganale.

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