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Ucina ferma sul nascere una nuova tassa indiretta sul diporto


Una vera e propria tassa sulle unità da diporto, che prevedeva un contributo di 200 euro annui pro capite per chi esercita l'attività di pesca sportiva da bordo di uno scafo a motore. E’ quella che è stata
proposta in Senato nell’ambito della legge di “Semplificazione, razionalizzazione e competitività agricole del settore agricolo, agroalimentare e della pesca”.

 Il presidente della Commissione Ambiente del Senato - Marinello (NCD) - ha presentato un emendamento che prevedeva un contributo di 200 euro annui pro capite per chi esercita l'attività di pesca sportiva a bordo di un’unità a motore. Grazie alla pronta attività di UCINA Confindustria Nautica, che ha sensibilizzato il firmatario e le istituzioni coinvolte sugli impatti per la filiera del diporto e della pesca sportiva, l’emendamento è stato infine ritirato.

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