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Siccità in Iran, cattiva programmazione e crisi climatica


L’Iran è sotto una grave minaccia, più grave del conflitto con Israele o con gli Stati Uniti: l’incubo del popolo iraniano si chiama siccità. Secondo stime trapelate dallo stesso Ministero dell’Agricoltura iraniano vaste aree
del paese potrebbero diventare inabitabili a causa del consumo delle risorse idriche e della siccità giunta al suo quattordicesimo anno consecutivo; sarebbero altre dieci (su 31) le province dello stato mediorientale che potrebbero risultare completamente inabitabili entro una ventina di anni solamente.

Già attualmente sono migliaia i villaggi iraniani che vengono riforniti con le autobotti per soddisfare i più elementari bisogni idrici e non è migliore la situazione delle fabbriche specialmente nella fascia intorno Teheran.

In pratica si teme che nel giro di pochi decenni un paese che ha scritto una storia plurimillenaria potrebbe essere non più vivibile per la cattiva gestione delle attuali risorse idriche a cui si aggiunge, come detto, una tragica siccità. Inoltre la popolazione iraniana (circa 75 milioni) è raddoppiata nel giro di mezzo secolo, mentre le precipitazioni annuali registrano circa 200 millimetri di pioggia, il 16% in meno dovuto ai cambiamenti climatici.

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