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Ristrutturazioni, detrazioni per la sicurezza

Secondo un’analisi Transcrime, nel 2012 i furti in abitazione sono avvenuti all’impressionante ritmo di uno ogni minuto e pochi secondi. Una media frutto di quasi 240mila denunce per case svaligiate. Il che corrisponde a una crescita del 114% rispetto al 2004, mentre i furti in
generale sono cresciuti “solo” del 4%. In un simile scenario, famiglie ed esercizi commerciali sono alla ricerca di soluzioni tecnologiche per aumentare la propria sicurezza. Soluzioni che, in una congiuntura così negativa, ricadono spesso però sulla scelta meno costosa e di scarsa qualità. Specifiche agevolazioni fiscali e incentivi possono però venire in soccorso.
Alcune opportunità interessanti sono illustrate nella guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, diffusa dall'Agenzia delle Entrate lo scorso febbraio. Il documento ricorda, in primo luogo, che la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Un'agevolazione che, dal 1° gennaio del 2012, è stata resa permanente attraverso il decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. Nel tempo, però, alcune norme sono state modificate e, per tale ragione, è opportuno sottolineare le più recenti novità: 1) il Decreto Legge n. 83/2012 ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro); 2) Il Decreto Legge n. 63/2013 ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013; 3) la legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015. Dal 1° gennaio 2016, invece, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
Cosa risparmiare, in pratica
Dal punto di vista pratico, le norme in vigore permettono di detrarre dall’Irpef (ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche), una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Tali detrazioni (definite dalle disposizioni introdotte dal Decreto Legge n. 83/2012, dal Decreto Legge n. 63/2013 e dalla Legge n. 147/2013), consentono ai contribuenti di usufruire delle seguenti detrazioni:
• 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
• 40% delle spese che saranno sostenute nell’anno 2015, sempre con il limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare;
• 36%, con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2016.

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