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La Spezia, accordi con l’autotrasporto per decongestionare il porto


Si chiama “corridoio controllato” ed è la procedura sperimentata a La spezia per consentire ai containers sbarcati nel porto di poter essere immediatamente instradati nel retro porto di Santo Stefano Magra dove
verranno espletate le operazioni doganali relative alla merce. Questa procedura consentirà di velocizzare le operazioni di sbarco liberando subito le banchine del porto che così potranno aumentare la ricettività eliminando i tempi burocratici per i controlli che così verranno effettuati a Santo Stefano Magra. Si spera che la sperimentazione del corridoi controllato (che vede coinvolti Agenzia delle Dogane, AP di La Spezia e Capitaneria di Porto) abbia successo in modo che possa essere estesa a tutti i porti d’Italia che siano nelle medesime condizioni operative.

Contestualmente l’Autorità portuale ha chiuso un accordo tra le associazione di autotrasporto Fita Cna, Confartigianato trasporti, Trasportounito, Anita e i terminalisti portuali per rendere più fluida questa sperimentazione in attesa che si completi il progetto della piattaforma Ap Net per creare un'unica interfaccia di comunicazione fra operatori ed enti. Si punta a digitalizzare tutti i servizi di gestione anche per ridurre code e tempi di sosta per il carico-scarico delle merci e a migliorare la sicurezza nell'area portuale.

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