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Spumanti italiani, un successo crescente oltrefrontiera


Non tutti lo sanno forse, ma Nomisma ha anche un osservatorio per le bollicine, quelle alcoliche, si chiama Wine Monitor ed il suo riflettore sugli spumanti italiani ci fornisce una bella notizia: fuori dei confini nazionali si
brinda sempre di più con le bollicine Made in Italy. In un periodo che si conferma con consumi interni sempre in flessione, crescono invece, fortunatamente le esportazioni in particolar modo degli spumanti; nell’ultimo decennio sono questi i prodotti della nostra filiera enologica che più di ogni altro sono cresciuti.

 Il periodo esaminato da Nomisma Wine Monitor va dal 2002 al 2012 e vede il valore dell’export di spumanti italiani aumentato del 185%, raggiungendo i 625 milioni di euro, ovvero una fetta pari al 13% di tutte le vendite di prodotti a base d’uva oltre frontiera.

Anche l’anno che sta per finire, analizzando i dati disponibili relativi ai primi 10 mesi confermano questa tendenza positiva, forse addirittura un aumento di circa il 20% sui mercati principali rispetto al 2012. Uno di questi mercati è la Russia, tradizionale consumatore di champagne, ebbene, se i dati relativi a questo anno saranno confermati sembra che per la prima volta gli spumanti italiani sorpasseranno le vendite di champagne nel freddo paese: chissà, dobbiamo aspettarci prima o poi uno scandalo che affossi lo spumante in Russia?

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