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Energia dagli scarti degli agrumi siciliani

Nel prossimo gennaio una delegazione della Coca-Cola Italia sarà a Catania per sviluppare gli aspetti operativi ed economici di un progetto che avrà la durata di due anni e vedrà coinvolti la Cooperativa Empedocle, impegnata nella produzione di energie alternative, e
l’Università di Catania; questo progetto prevede la realizzazione di un impianto pilota per avviare una filiera agro energetica del comparto agroindustriale.

 Tutto parte da un finanziamento deciso dalla “The Coca-Cola Foundation” ramo no profit della multinazionale con sede ad Atalanta (USA) per il Distretto agrumi di Sicilia con lo scopo di sviluppare un progetto di ricerca industriale sul “pastrazzo” lo scarto industriale della lavorazione degli agrumi, per trasformarlo in biomassa destinata alla produzione di energia.

Una iniziativa su cui conta molto la filiera produttiva dell’industria degli agrumi in Sicilia, come ha spiegato Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia: infatti il pastrazzo equivale al 60% del quantitativo di agrumi destinati alla produzione di succo ed è da sempre un rifiuto il cui corretto smaltimento rappresenta un costo con relativi problemi anche ambientali per le aziende produttrici.

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