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Incoming di operatori della Bielorussia

si consolidano le opportunità di affari per le imprese salernitane


La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito dei progetti speciali lanciati da Intertrade, ed in collaborazione con l’Istituto di Cultura Bielorussa “Marc Chagall” ha ospitato una delegazionedi imprenditori proveniente dalla Bielorussia, per consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e produttiva con le imprese salernitane.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto speciale, lanciato da oltre un anno, che ha come obiettivo quello di favorire i rapporti di collaborazione economica tra gli operatori bielorussi e gli operatori italiani. In tal senso, la missione imprenditoriale svoltasi lo scorso aprile a Minsk, alla quale hanno partecipato alcune aziende salernitane, ha fatto da preludio agli incontri bilaterali tenutisi martedì 21 maggio presso il Centro Congressi Internazionale “Salerno Incontra”.

Il capo della delegazione bielorussa, Vladimir KARYAGIN, presidente della “Republican Confederation of Entrepreneurship”, nonché della “Minsk Capital Association of Entrepreneurs and Employers”, ha più volte sottolineato alle numerose aziende salernitane presenti, il forte legame di collaborazione instauratosi con il nostro territorio, facendosi, inoltre, portavoce delle aspettative dell’intero gruppo di delegati, che auspicano
 la creazione di sinergie e partnership durature con il tessuto imprenditoriale nostrano.


La delegazione, composta dai rappresentanti di alcuni dei settori trainanti l’economia bielorussa, ovvero il tessile-abbigliamento, i beni strumentali (in particolare il settore dei ricambi auto, e degli automezzi refrigerati per il trasporto di cibo), l’olografia, il real estate e il settore agricolo, ha avuto l’occasione di incontrare gli imprenditori salernitani intervenuti, i quali erano stati selezionati in base al settore di appartenenza in modo da “matchare” gli interessi dell’una e dell’altra parte.

Tra le imprese salernitane intervenute, si segnalano aziende appartenenti ai settori dell’abbigliamento specializzati nel confezionamento di capi di alta moda, di abiti da sposa, della cosiddetta “moda Positano”, nella fabbricazione di costumi da bagno, pret-à-porter e accessori, dei settori metalmeccanico, dell’automotive/ricambistica, dell’agroindustria, del lapideo e dell’edilizia.

La Bielorussia, con i suoi 10 milioni di abitanti e la posizione al centro dell’Europa, risulta la porta d’accesso ad un mercato di oltre 170 milioni di consumatori, essendo parte di uno Spazio Economico Comune che consente di poter far circolare liberamente le merci ivi prodotte anche in Russia e Kazakistan. Recentemente ha istituito sei zone franche che prevedono particolari condizioni di vantaggio.
Il volume degli scambi fra Italia e Bielorussia è cresciuto nel 2012 del 57,2%: il nostro Paese è passato dall’11° all’8° posto tra i principali partner e sono già più di cento le aziende interamente tricolore o partecipate che operano nel paese con svariate produzioni nei beni di consumo e strumentali, tra cui i trainanti risultano essere cosmetici, abbigliamento, accessori uomo e donna, intimo, macchine agricole, arredamento ed edilizia.
“Prosegue con successo il progetto speciale che ha come obiettivo la penetrazione delle imprese salernitane nell’area dell’Europa dell’Est - afferma il presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano – nel quale ben si inserisce l’approccio all’internazionalizzazione su cui si basa l’azione dell’’Ente camerale, che presuppone la conoscenza diretta delle esperienze, delle dinamiche e quindi delle imprese di quei territori come dato essenziale per rendere efficace l’ingresso nei mercati”.
 “Le sfide della globalizzazione hanno imposto un cambio di strategia sul tema dell’internazionalizzazione – dichiara il presidente di Intertrade Vincenzo Galiano – basata su una corretta coesistenza tra collaborazione e competizione. Di qui il rinnovato impegno di Intertrade a supporto della proiezione internazionale del nostro sistema economico dove, per internazionalizzazione, s’intende non solo export, ma anche e soprattutto radicamento all’estero, che può essere facilitato dalle sinergie operative con partner e istituzioni di quei paesi”.

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